Caritas Italiana – Bangladesh

In collaborazione con Caritas Bangladesh

Quattro volte vittime i rifugiati Rohingya di Cox’s Bazar, il più grande campo rifugiati del Bangladesh. Vittime dello sradicamento violento e traumatico dalla loro terra natale, il Myanmar; vittime di emergenze sanitarie quali dissenteria e vaiolo; vittime delle ripetute emergenze climatiche che si verificano quando i cicloni colpiscono il Bangladesh. E ora, a causa della pandemia provocata dal COVID–19, vittime della crisi che si sta abbattendo sul Paese, così Inmanuel Chayan Biswas, responsabile della comunicazione del programma per la comunità Rohingya di Caritas Bangladesh, descrive le condizioni di vita che vivono i Rohinya.

Il primo caso di COVID-19 nei campi per i Rohingya è stato riscontrato a metà maggio 2020. Il Governo ha limitato le attività nei campi, gli ospedali avevano già gravi difficoltà nell’assistere la popolazione locale. Si sta distribuendo a migliaia di persone in tutto il Paese, e specialmente nei campi di Cox’s Bazar, materiale informativo sulla prevenzione e kit per l’igiene personale. Sono state, inoltre installate, postazioni per il lavaggio delle mani in alcuni luoghi comuni e accanto ai servizi igienici.

Nel frattempo, forti piogge si stanno abbattendo sui rifugi, rendendo impraticabili le vie di accesso ai campi e la preparazione alla stagione dei monsoni è stata resa più difficile quest’anno dalla diffusione e dai rischi posti dal COVID-19.


Organizzazione


Località

Asia – Cox Bazar, Bangladesh


Beneficiari diretti

60 famiglie, 300 persone


Valore dell’intervento

10.000 Euro


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